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L’infografica: i suoi segreti in una breve guida

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Contenuto interessante e grafica accattivante: questa è la comunicazione perfetta. La summa di queste due componenti  è l’infografica. Si tratta del modello di diffusione delle informazioni ormai sempre più usato, in grado di raccontare in breve una grande quantità di dati, e di attirare in maniera immediata l’attenzione dei lettori. Diciamocelo: da sempre l’essere umano è più stimolato dalle immagini piuttosto che da un fiume di parole, e l’ information graphic è sempre più usato, in diversi ambiti, per raccontare gli argomenti più diversi.

Ma cos’è esattamente l’infografica, quando è nata e come è possibile crearne una di buona qualità? Se immaginate che l’infografica sia figlia del web, siete in errore: i primi ad usarla sono stati addirittura gli uomini primitivi, realizzando le loro mappe. Esse non sono altro che un modo breve, coinciso e molto efficace si spiegare come muoversi in un territorio. Pensate a quanto sarebbe stato complesso e faticoso doverlo dire a parole: con una mappa e pochi disegni, tutto diventava immediatamente chiaro.

Nel corso dei secoli la cultura dell’uomo si è arricchito sempre più di infografiche, usate per spiegare i movimenti del sole, l’economia, la statistica, la chimica. Addirittura nel 1861 Charles Minard ha usato un grafico per narrare la marcia di Napoleone su Mosca: mai come in questo caso una sola immagine è riuscita a rendeere in maniera estremamente esplicita la drammatica disfatta francese.

Oggi come oggi esistono famosissimi information designer, come ad esempio Edward Tufte e Nigel Holmes, in grado di immaginare e creare infografiche straordinarie, atte a rendere comprensibili anche gli argomenti più complessi, oppure infografiche utilizzate nella segnaletica di tutto il mondo. Anche il cartello che chiede di rallentare per fare attraversare in bambini, in pratica, è un’infografica.

All’interno di un’infografica è possibile utilizzare tutta una serie di tipi di grafici in grado di veicolare le informazioni più diverse: abbiamo quindi le tabelle, i diagrammi di flusso, le mappe, i sistemi di segnaletica, gli istogrammi, giusto per citarne alcuni.

Per creare un’infografica efficace, è necessario innanzitutto “possedere” alla perfezione l’argomento che si desidera comunicare, tanto da poterlo narrare in immagini e renderlo fruibile anche a chi ne è a digiuno. Una buona infografica può diventare un indimenticabile curriculum vitae: nessuno degnerà più di un’occhiata i classici fogli in formato europeo! Non solo: grazie alla loro capacità di stamparsi nella mente, le infografiche hanno potenzialità commerciali davvero interessanti. Un’ottima infografica può diventare virale, se realizzata anche con un occhio all’attività Seo, e ricevere migliaia di click, viaggiare su Pinterest, Google, Facebook o Twitter e potrebbe rappresentare l’asso nella manica della vostra strategia di marketing. Tra le caratteristiche per una migliore efficacia l’infografica  deve essere breve e comprensibile, presentare dati e statistiche aggiornati, colori e immagini coerenti con i contenuti e deve essere facile da condividere.

Ora però giungiamo al clou: come realizzare fattivamente un’infografica? Vi suggeriamo alcuni tools interessanti, utili e molto amati per realizzare perfette infografiche.

C’è Infogr.am: intuitivo e davvero semplice da utilizzare, vi permette da un lato di sfruttare i modelli presenti per aggregare e visualizzare i dati che si desiderate mostrare e dall’altro di seguire, come in un social network, gli altri utenti ed ispirarvi magari alle loro idee.

Abbiamo poi Easel.ly: in pochi anni è diventato uno strumento amatissimo, perché anche chi ha competenze grafiche davvero risibili può realizzare infografiche interessanti.

Tra gli ultimi due tools che vogliamo citare c’è Wordle, un’applicazione davvero utile che usa un tipo di visualizzazione word cloud: è sufficiente inserire un testo o addirittura l’indirizzo del sito di interesse, per ottenere subito una fantastica nuvola che mostra i termini più importanti e infine  Infoactive.co, anch’esso ricco di spunti e immagini da utilizzare.

A questo punto l’unica cosa da chiedersi è quale sarà il futuro dell’infografica sul web? Difficile fare previsioni, vista la rapidissima evoluzione di tutto quello che riguarda la rete. Certo è che uno strumento che da oltre 6000 anni fa il suo lavoro alla perfezione, difficilmente verrà dimenticato: l’importante è tenersi aggiornati e non lasciarsi sfuggire la possibilità di cavalcare l’onda di un rinnovato interesse.

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Creatività e design

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